Landeswappen Baden-Württemberg

Aktuelle Hinweise

Ausstellungen

Veranstaltungen

Presse/Berichte

Neue Publikationen

Laufende Projekte

Nachrichtenarchiv

Unser Selbstverständnis

Landesarchiv

Aufgaben und Dienstleistungen

Rechtsgrundlagen

Organisation

Ansprechpartner/innen

Projekte

Jahresberichte

Publikationen

Ausbildung und Praktika

Vergabeverfahren

Stellenausschreibungen

Präsentationen und Inventare

Landeskunde entdecken online (LEO-BW)

Württembergisches Urkundenbuch Online

Karoline Luise von Baden – Kunst und Korrespondenz

Auswanderung aus Südwestdeutschland

Klöster in Baden-Württemberg

Landesforschung und Landesbeschreibung

Angebote für Schulen und Gruppen

Mitmachprojekte des Landesarchivs

Aktenaussonderung

Elektronische Systeme

Historischer Wert

Ihr Landesarchiv

Ansprechpartner im Archiv

Übergabeverzeichnisse

Wie nutzen Sie das Landesarchiv?

An welche Archivabteilung können Sie sich wenden?

Recherche & Bestellung

Mein Konto

Recherchehilfen & Dienstbibliotheken

Öffnungszeiten

Rechtsgrundlagen und Formulare

Kopien und Reproduktionen

Landeskunde & Bildung >> Präsentationen und Inventare >> Mittelalter und Frühe Neuzeit (bis ca. 1803/06) >> Da Mantova al Württemberg: Barbara Gonzaga e la sua corte >> Catalogo della mostra virtuale >> VII. Un riposo senza pace: Barbara Gonzaga nel convento delle domenicane a Kirchheim

VII. Un riposo senza pace: Barbara Gonzaga nel convento delle domenicane a Kirchheim

torna alla pagina iniziale
Il 30 maggio 1503 moriva a Böblingen Barbara Gonzaga, nata marchesa di Mantova, duchessa vedova di Württemberg. Non sappiamo nulla di preciso sulle circostanze della sua morte; nel suo ultimo anno di vita si era fatto silenzio intorno a lei. Barbara aveva scelto come luogo di sepoltura il convento delle domenicane a Kirchheim unter Teck, non la tomba accanto a suo marito nella Stiftskirche (chiesa collegiata) di Einsiedel. Fu sepolta nella chiesa del convento dalle monache di Kirchheim che tanto ella aveva sostenuto nelle loro riforme religiose e con cui soleva pregare insieme.

Barbara si era prodigata con pie donazioni, sia a Kirchheim, sia nella chiesa collegiata della sua prima residenza di Urach, perché si intercedesse a favore della salvezza della sua anima in forma di preghiere commemorative e sapeva in buone mani il ricordo della sua persona, la sua memoria. Purtroppo non aveva discendenti diretti che se ne potessero prender cura e ben presto si accese una disputa intorno alla sua ricca eredità tra la sua famiglia a Mantova e il duca Ulrich di Württemberg. Questi non volle neppure pagare i costi della pietra tombale di Barbara e usò gioielli e oggetti preziosi in oro e argento per pagare i suoi debiti connessi all’eredità.

Anche della tomba di Barbara a Kirchheim non è restata traccia. Dopo la Riforma e la soppressione del monastero delle domenicane di Kirchheim, la chiesa e l’edificio del convento sono scomparsi a poco a poco. Solo singoli rilievi e reperti archeologici nell’area claustrale di un tempo forniscono una testimonianza della imponente dotazione del convento e del sepolcro di Barbara Gonzaga.

Kollektar des Dominikanerinnenklosters Kirchheim

Per ingrandire, fare clic qui

Kollektar des Dominikanerinnenklosters Kirchheim [Nach 1478]
Illuminierte Pergamenthandschrift, 144 Bl., 34,0 x 25,0 cm
Stift St. Paul im Lavanttal Cod. 62/1
Ausgestellt: Reproduktion

Das prächtig ausgestattete "Chorbuch" aus Kirchheim umfasst die "collectae", Gebete und Verse, welche von der Priorin des Klosters entsprechend des liturgischen Kalenders zu sprechen waren. Es wird mit der Nonne Magdalena Kremer in Zusammenhang gebracht, welche um 1490 auch die Klosterchronik Kirchheims verfasste. Magdalena Kremer war unter anderem Küsterin, Schreiberin und Sängerin und wurde 1495 Priorin in Kirchheim. Nach der Reformation und der Aufhebung des Klosters wurde die Handschrift von den letzten Kirchheimer Nonnen um 1567 zunächst nach Kloster Kirchberg bei Sulz am Neckar mitgenommen; sie gelangte dann über das Kloster St. Blasien in die Benediktinerabtei St. Paul im Lavanttal nach Kärnten. Über das Kollektar hinaus sind nur vereinzelte Zeugnisse aus dem Skriptorium und der Bibliothek des Dominikanerinnenkonvents bekannt und erhalten.